Editoriali

Non è un paese per giovani

Non è un paese per giovani

di Massimo Blasoni – L’Italia rischia di essere un Paese con poche speranze, soprattutto per i giovani. Quest’anno sono emigrati oltre 60mila, soprattutto verso il Regno Unito e la Germania: Paesi che hanno più crescita e meno burocrazia e dove è più facile fare ricerca.

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Siano i contribuenti a valutare e sanzionare i dirigenti pubblici

Siano i contribuenti a valutare e sanzionare i dirigenti pubblici

di Massimo Blasoni – Pensate a cosa succederebbe se fossero i contribuenti a poter stilare una valutazione dell’indice di affidabilità delle singole pubbliche amministrazioni, insomma fossero possibili sanzioni per quei dirigenti e funzionari pubblici che lavorano male, con ritardi inaccettabili, di fatto ostacolando l’attività delle imprese e dei lavoratori autonomi.

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Spesa pubblica e risparmi

Spesa pubblica e risparmi

di Massimo Blasoni – Occorre che lo Stato riduca il suo campo di azione e, gravati da meno tasse, siano i cittadini e le imprese a occupare quegli spazi. Non è frutto di un ordine necessario che la Pubblica amministrazione gestisca in via quasi esclusiva pensioni, scuola, sanità.

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Confindustria sbaglia: non sarà questa riforma a farci ripartire

Confindustria sbaglia: non sarà questa riforma a farci ripartire

di Massimo Blasoni – Confindustria e diverse altre organizzazioni si schierano apertamente per il Sì al referendum, sostenendo che questa riforma sarà in grado di velocizzare il processo normativo e creare le condizioni per una stabile ripresa economica. Sono un imprenditore anch’io – una realtà che occupa 2.000 persone – tuttavia non sono d’accordo e provo a spiegarne le ragioni.

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La crescita può attendere

La crescita può attendere

di Massino Blasoni – I tre anni di governo Renzi sono stati contraddistinti da previsioni di crescita puntualmente smentite – purtroppo in negativo – come le correlate previsioni su deficit e debito. È significativo che il deficit di bilancio resti sostanzialmente inalterato: era il 2,6% nel 2015, pressoché tale è rimasto quest’anno in barba a ogni impegno preso con il Fiscal Compact. Non riusciamo peraltro a uscire dalla spirale perversa di un debito pubblico che ci ripromettiamo di ridurre e che invece continua a crescere.

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PIL, gli sbagli del Governo

PIL, gli sbagli del Governo

di Massimo Blasoni – Preoccupa che il ministro dell’Economia Padoan abbia definito «ambizioso ma realizzabile» l’obiettivo di una crescita dell’1% del nostro Pil. Col risultato surreale di spacciare come un successo un eventuale “+ zero virgola qualcosa” quando tutti i nostri partner europei sono ormai da molto tempo ritornati ai livelli pre-crisi (con l’eccezione della Spagna, che pur senza un governo cresce comunque a una velocità tripla della nostra).

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