Friuli generoso con le imprese pubbliche, terzo in Italia per contributi

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MESSAGGERO VENETO del 9 febbraio 2016

Il Friuli Venezia Giulia, insieme a Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, guida la classifica della spesa pro-capite verso le imprese pubbliche e speciali. Le tre Regioni autonome spendono, attraverso gli enti locali, rispettivamente 116, 205 e 295 euro per abitante. Agli ultimi posti si piazzano invece Molise e Calabria, che spendono meno di 10 euro per abitante.

Negli anni tra il 2011 e il 2014, la spesa degli enti locali erogata a favore di imprese private e pubbliche (con l’esclusione delle aziende sanitarie e ospedaliere) è rimasta costantemente al di sopra degli 8 miliardi di euro. E nel 2015, anno per il quale non sono ancora disponibili dati definitivi, questa cifra non sembra aver subito variazioni significative. È questo il dato complessivo che emerge da una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro realizzata su dati Siope, il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici.

La variazione più evidente, negli anni presi in considerazione dalla ricerca, riguarda la distribuzione di trasferimenti e partecipazioni tra la quota destinata alle imprese pubbliche e quella riservata alle imprese private. A livello nazionale, infatti, la spesa degli enti locali per le partecipazioni pubbliche è aumentata, tra il 2011 e il 2014, di quasi un miliardo di euro (più 35 per cento), mentre l’importo destinato alle imprese private è calato di circa 800 milioni di euro (meno 17 per cento).

Il 77% di questa spesa è gestito direttamente dalle Regioni, per un dato annuo che è rimasto complessivamente stabile tra il 2011 e il 2014 intorno ai 6 miliardi e mezzo di euro. Il residuo 23 per cento, invece, è di competenza dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane e delle Unioni di Comuni, con quote piuttosto variabili che sono oscillate tra gli 1,7 e i 2,2 miliardi di euro.

Crescono tendenzialmente, anche se in modo meno evidente, le partecipazioni azionarie nelle imprese pubbliche (arrivate a 244,5 milioni nel 2014). Mentre il dato sul ripianamento delle perdite, pur residuale, pesa comunque per oltre 166 milioni nel 2014. La spesa verso le imprese speciali (le cosiddette “municipalizzate”), resta stabile al di sopra dei 300 milioni di euro all’anno ed è composta quasi interamente da trasferimenti correnti di Comuni e Province,.

Per quanto riguarda le imprese private, la voce più rilevante resta quella dei trasferimenti in conto capitale a carico delle Regioni, che nel 2011 erano pari a 2,7 miliardi di euro ma che sono scese fino ai 2,1 miliardi nel 2014.

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