Debiti PA – Interrogazione di Antonio Tajani (Ppe) alla Commissione UE

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Ritardi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni italiane

Secondo un’analisi del Centro studi ImpresaLavoro, basata sull’ultima indagine annuale di Intrum Justitia sui rischi del credito commerciale in Europa, lo scorso 31 dicembre 2015 il totale dei debiti pregressi contratti dalla Pubblica Amministrazione (PA) italiana nei confronti di imprese fornitrici ammontava a 61,1 miliardi di euro. Anche i tempi di pagamento delle PA italiane risultano essere allarmanti. Per pagare i suoi fornitori lo Stato italiano impiega, infatti, in media 131 giorni: 16 giorni più della Grecia, 33 giorni più della Spagna e 55 giorni più del Portogallo.

Alla luce di quanto esposto, si chiede alla Commissione:

1. In che modo e con quali iniziative intende agire per contrastare i ritardati pagamenti da parte delle PA italiane, che hanno conseguenze negative sull’intera economia del Paese, in particolare su artigiani, piccole e medie imprese e start-up;

2. Se il dialogo avviato con le autorità italiane, nell’ambito della procedura d’infrazione in corso, ha prodotto effettivi miglioramenti per quanto concerne la riduzione del debito pregresso contratto dalla PA e il rispetto della nuova direttiva Ue contro il ritardo dei pagamenti, che impone alle PA di saldare di saldare le fatture di acquisto entro 30 giorni, pena l’applicazione automatica di interessi di mora nell’ordine di 8 punti addizionali all’Euribor.