In Italia l’età media per poter andare in pensione è sotto quella dei paesi UE

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

di Massimo Blasoni

Il Governo pare acconciarsi a un ridimensionamento dei costi dell’applicazione di “Quota 100” alle pensioni. La misura sarà solo triennale e soprattutto le modalità di applicazione ridurrebbero il primo anno di un terzo le risorse inizialmente stanziate. Soprattutto per i lavori cosiddetti usuranti, l’età di pensionamento rappresenta un tema rilevante, ma è anche vero che decenni di Governi fin troppo disponibili e di pensioni baby hanno portato la nostra spesa pensionistica in rapporto al Pil ad essere una delle più rilevanti d’Europa. C’è un fatto che potrebbe non piacerci, lo rileva uno studio di ImpresaLavoro su dati OCSE. Nel nostro Paese si va in pensione di fatto mediamente ben prima dei 67 anni disposti dal 2019 dalla Riforma Fornero. L’età effettiva di pensionamento in Italia è più bassa della media UE: 62,1 anni contro i 63,2 degli altri Paesi europei. Meno, tanto per citarne due, di quelle del Regno Unito e tedesca che rispettivamente traguardano l’agognata quiescenza a 64,6 e 63,3 anni. Da cosa deriva la differenza tra l’età effettiva di pensionamento e quella teorica? Questo avviene per svariati motivi, primo tra i quali il fatto che soprattutto in passato molti hanno iniziato a lavorare in giovane età e dunque l’uscita dal mercato del lavoro, dopo i canonici 42 anni di versamenti contributivi, avviene relativamente presto. Ci sono poi da considerare gli “sconti” per lauree, servizio militare ed altro. Niente da dire, ma è giusto ripeterlo: la maggior parte degli europei va in pensione ad un’età più avanzata della nostra e dunque, per quanto impopolare, è ragionevole porre qualche dubbio sulla misura prevista dal Governo che abbassa ulteriormente l’età di pensionamento. Non sarà così per i giovani italiani, su cui piuttosto occorrerebbe investire. Avendo iniziato a lavorare tardi ed avendo accumulato spesso “vuoti contributivi” per la flessibilità del lavoro, dovranno aspettare molto più dei loro genitori per andare in pensione. Secondo il report OCSE Pensions at a Glance 2017, un giovane che ha iniziato la lavorare nel 2016 a vent’anni dovrà attendere i 71,2 anni per ottenere la pensione.