O riforme radicali o più sacrifici per tutti

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Massimo Blasoni* – Panorama

La tenuta del nostro sistema pensionistico non è una variabile indipendente dal contesto socio-economico in cui viviamo. Un modello a ripartizione, con i lavoratori attivi che versano contributi per pagare gli assegni di chi è in pensione, è sostenibile se al crescere dei pensionati aumentano anche Pil e occupazione. In questi anni la spesa per pensioni è cresciuta, nonostante un Pil stagnante e tassi di occupazione fermi al palo. Il premier Matteo Renzi tende a etichettare come “gufi” tutti coloro che si dimostrano poco entusiasti rispetto all’andamento della nostra economia: purtroppo sono i numeri a dire che con questa crescita anemica, e sempre sotto la media europea, il nostro sistema pensionistico non sarà sostenibile. O si attuano riforme radicali in grado di liberare la crescita e spingere l’occupazione ai livelli dei Paesi più avanzati o servirà un’altra riforma previdenziale con più sacrifici per tutti.

*Imprenditore e Presidente del Centro Studi ImpresaLavoro