Spesa pubblica: l’Italia si metta a dieta – Editoriale di Massimo Blasoni

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di Massimo Blasoni – Metro

Presentando la sua prima Finanziaria non di coalizione, il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne ha annunciato un significativo taglio alla spesa pubblica (pari a 12 miliardi di sterline per la fine della decade, equivalenti a 16,7 miliardi di euro), compensato in parte da un aumento del salario minimo dei lavoratori. Il messaggio del governo conservatore di Sua Maestà sembra chiaro: d’ora in poi lavoro e sviluppo saranno perseguite in Gran Bretagna non più foraggiando la spesa pubblica improduttiva e le aziende dello Stato ma al contrario favorendo l’incremento della produttività delle aziende private che decidono di investire e misurarsi con una maggiore concorrenza nel mercato.
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