contrabbando

Il Pil “oscuro” vale 52 miliardi

Il Pil “oscuro” vale 52 miliardi

Chiara Bussi – Il Sole 24 Ore
C’è un Pil buono, che misura gli investimenti virtuosi in Ricerca e Sviluppo. Nei dieci big europei vale 206 miliardi di euro e consente di raggranellare l’1,8% in più di ricchezza nazionale.

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Contabilizzare le attività illecite?

Contabilizzare le attività illecite?

Mario Lettieri e Paolo Raimondi – La Gazzetta del Mezzogiorno
Nel 2014 gli Stati membri dell’Unione Europea apporteranno cambiamenti importanti nei metodi di contabilità nazionale per la definizione del Prodotto interno lordo (Pil) e del Reddito nazionale lordo.

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Il Pil degli agnelli

Il Pil degli agnelli

Davide Giacalone – Libero
Dicono sia difficile che gli agnelli s’entusiasmino per la pasqua. Beati loro, perché da noi ci sono quelli che si rallegrano per la rivalutazione del prodotto interno lordo, indotto dai nuovi criteri (Sec 2010) e comprendente varie attività criminali.

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Deficit sotto il 3% con il Pil allargato

Deficit sotto il 3% con il Pil allargato

Lorenzo Salvia – Corriere della Sera
Non siamo più ricchi ma una piccola buona notizia c’è. L’Istat ha ricalcolato anche per il 2013 il Pil, il Prodotto intemo lordo, secondo le nuove regole europee che fanno entrare nel conteggio anche un pezzo dell’economia illegale come la droga e la prostituzione.

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I soldi del diavolo

I soldi del diavolo

Marco Buticchi – La Nazione
Agli studenti di economia insegnavano che il bilancio è un artificio contabile. Vi confesso che mi suonava strano che l’incontestabile risultato a consuntivo di un’azienda potesse essere assimilato all’espediente tirato fuori dal cappello di un illusionista per raggiungere il proprio fine.

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L’amaca

L’amaca

Michele Serra – La Repubblica
Molti storcono il naso per il ‘ricalcolo’ del prodotto interno lordo comprensivo dei proventi illeciti (prostituzione, droga, malavita), sia pure calcolati in modo presunto.

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Pil con le attività illegali? Meglio il benessere equo

Pil con le attività illegali? Meglio il benessere equo

Antonio Marzano – Avvenire
La decisione dell’Istat d’inserire nel calcolo del Pil le attività illegali corrisponde a un indirizzo formulato dall’Eurostat e può essere considerato un tentativo più completo di rappresentare il volume dell’attività, misurato appunto dal Pil, che si svolge nel Paese. Ho tuttavia alcune pacate perplessità per quanto riguarda tali inclusioni.

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Pil: è diventato un guazzabuglio

Pil: è diventato un guazzabuglio

Mario Lettieri e Paolo Raimondi – Italia Oggi
Nel 2014 gli Stati membri dell’Unione Europea apporteranno cambiamenti importanti nei metodi di contabilità nazionale per la definizione del Prodotto interno lordo (Pil) e del Reddito nazionale lordo. Non si tratta di un’opzione ma dell’attuazione di una direttiva dell’Onu.

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L’economia criminale vale 170 miliardi e non sente la crisi

L’economia criminale vale 170 miliardi e non sente la crisi

Gabriele Dossena – Corriere della Sera
C’è anche un’economia che non va mai in crisi. Anzi, è in continua crescita. Solo negli ultimi cinque anni ha fatto registrare un’impennata del 212%. Tanto da far stimare – per difetto – un «giro d’affari» che ha raggiunto i 170 miliardi di euro l’anno.

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Tutto il resto è fuffa

Tutto il resto è fuffa

Giorgio Mulé – Panorama
Mettetevi nei panni di Joe, un americano in vacanza a Roma. Negli States essere ricco non e un reato; possedere due case non fa di un cittadino il perfetto obiettivo del fisco; avere messo soldi da pane non lo fa somigliare a un evasore fiscale. Joe è un marziano ai nostri occhi. Atterra a Fiumicino e scopre che l’Italia deve rinviare le sue previsioni di bilancio per ricalcolare il Prodotto interno lordo.

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