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La partita che l’Italia rischia di perdere

La partita che l’Italia rischia di perdere

Alberto Quadrio Curzio – Il Sole 24 Ore
Dal Consiglio dei capi di Stato o di Governo della Ue di sabato dovrebbero arrivare le designazioni sia dei commissari europei sia del presidente del Consiglio sia dell’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Sembra che il commissario per gli affari economici e monetari sarà francese, che il presidente del Consiglio (di cui Van Rompuy ha dimostrato l’importanza) sarà spagnolo, che l’Alto rappresentante (di cui la Ashton ha dimostrato l’irrilevanza) sarà italiana.

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Un Pil di troppo

Un Pil di troppo

Davide Giacalone – Libero
All’inizio se ne parlava con aria cospirativa: con i nuovi criteri per calcolare il prodotto interno lordo risolveremo lo sforamento del deficit. In realtà, come vedremo, il deficit lo allarghiamo. Poi si è passati alla versione criminale: il pil crescerà grazie a puttane e spacciatori. Il rischio è, se mi passate il paradosso, che la criminalità cattiva scacci la buona. Questa faccenda del ricalcolo è piena di trappole ed equivoci. Per capirlo se ne devono vedere tre aspetti: 1. i criteri; 2. le quantità stimabili; 3. gli effetti.

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Non è più tempo di alibi

Non è più tempo di alibi

Massimo Gaggi – Corriere della Sera Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, non parla di «bazooka», di armi monetarie straordinarie per evitare la deflazione e battere le tendenze recessive che riemergono anche nelle economie europee più solide. Non lo fa perché non è una parola del suo vocabolario, ma, soprattutto, perché un’arma simile(…)

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Il taglia-debito? Sarà la crescita

Il taglia-debito? Sarà la crescita

Dino Pesole – Il Sole 24 Ore
Primo step il pacchetto di misure all’esame del Consiglio dei ministri del 29 agosto: il decreto «sblocca-Italia», la riforma della giustizia civile e le linee guida sulla scuola con i nuovi meccanismi di reclutamento degli insegnanti per superare l’emergenza precari e il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro (mentre potrebbe slittare il provvedimento su «quota 96» per sanare la posizione di 4mila docenti pensionandi).

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L’unica strada per competere

L’unica strada per competere

Mariana Mazzucato – La Repubblica
L’conomia dell’Eurozona è tornata in prima pagina: la crescita è scesa a zero rispetto al primo trimestre. L’Italia è tornata in recessione (ma ne era mai uscita?) e il dato di Francia e Germania è più basso del previsto. Le autorità tedesche danno la colpa al maltempo, ma di sicuro il problema più grande è la disparità di competitività tra i vari Paesi europei.

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La nuova “i” di Piigs

La nuova “i” di Piigs

Enrico Cisnetto – Il Foglio
Se non sono bastati sette anni di crisi per capirlo, almeno adesso c’é la controprova: le riforme economiche funzionano. L’Italia é l’unic0 paese tra i “Piigs’ a non aver adattato il proprio sistema produttivo al nuovo scenario economico internazionale ed é anche, guarda caso, l’unico in recessione.

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Il paradosso del nostro benessere

Luca Ricolfi – La Stampa
Quel che mi colpisce, nei commenti degli ultimi giorni, è il modo in cui ci stiamo risvegliando dal nostro sogno di mezza estate. Di fronte agli ultimi dati negativi su crescita, consumi e spread, alcuni studiosi si limitano a riproporre le proprie ricette, come ad ammonire il premier: hai visto che, finché non fai quel che ti diciamo noi, le cose non possono cambiare?

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Caro premier, ecco cosa può fare lo Stato

Caro premier, ecco cosa può fare lo Stato

Mariana Mazzucato – La Repubblica
Caro presidente, ho visto dai giornali che lei ha comprato il mio libro “Lo Stato Innovatore”, questo mi ha suggerito l’idea di scriverle una lettera. L’Italia a crescita bassa è tornata in prima pagina. Una delle tesi del libro è che per tirarsi fuori da questo marasma è indispensabile rendersi conto di dove sta il problema.

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