economia

Il Mef “resuscita”, Tosap, Cosap e pubblicità

Il Mef “resuscita”, Tosap, Cosap e pubblicità

Gianni Trovati – Il Sole 24 Ore
Il dipartimento Finanze mette una pezza a una dimenticanza della politica e con la risoluzione 1/Df/ 2015 diffusa ieri fa rivivere le vecchie tasse, canoni e imposte su occupazione del suolo pubblico, pubblicità e pubbliche affissioni .

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Cordata Italia

Cordata Italia

Davide Giacalone – Libero
Arrivare in fondo all’anno è l’occasione per misurarsi con il passato e prendere le misure al futuro reale. Se guardate le previsioni che ci riguardano, relative al prodotto interno lordo 2015, vi accorgete che non hanno senso.

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2015, il nuovo rischio “figuraccia” per l’Italia

2015, il nuovo rischio “figuraccia” per l’Italia

Giuseppe Pennisi – Il Sussidiario.net
Sarebbe ingeneroso commentare il semestre in cui l’Italia ha avuto il compito di presiedere gli organi di governo dell’Unione europea raffrontando le aspettative suscitate dalle promesse dello scorso maggio/giugno con i risultati quali si possono constatare a fine dicembre.

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Basta illusioni

Basta illusioni

Enrico Cisnetto – Il Foglio
Ci risiamo. Ancora una volta chiudiamo un anno colmo di promesse – profuse a piene mani 12 mesi fa e reiterate fino all’inizio dell’autunno, quando è stato chiaro a chi non aveva voluto vedere la realtà che anche il 2014 avrebbe chiuso con il segno meno davanti – con la sola certezza di aver buttato l’ennesima occasione.

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Soltanto investire fa rima con ripartire

Soltanto investire fa rima con ripartire

Guido Gentili – Il Sole 24 Ore
Un grande sistema economico che abbia subìto i danni di una lunga guerra e che abbia ritrovato occupazione e reddito rapidamente, senza aver fatto leva sugli investimenti, pubblici e privati, non si è mai visto.

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Gli “attacchi a orologeria” di fine anno sull’Italia

Gli “attacchi a orologeria” di fine anno sull’Italia

Giuseppe Pennisi – IlSussidiario.net
Una mera coincidenza casuale? Si potrebbe pensare. Tuttavia, è curioso che proprio nei giorni di vigilia dell’ultimo Consiglio europeo a presidenza italiana uno dei più noti, se non più autorevoli, economisti europei, Daniel Gros, divulghi un’analisi che contraddice una delle linee di fondo dell’azione dell’Italia negli ultimi mesi.

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