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Parole Vs fatti

Parole Vs fatti

Davide Giacalone – Libero
La sola crescita cui si assiste è quella della distanza fra le parole e i fatti. Ed è impetuosa. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha confermato, per l’ennesima volta, quel che qui avevamo visto e ripetuto: nessuno si faccia illusioni sulla “flessibilità”, perché gli impegni di bilancio presi devono essere rispettati.

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Ristrutturare il debito senza scorciatoie

Ristrutturare il debito senza scorciatoie

Danilo Taino – Sette
Fino a qualche settimana fa il solo parlare di ristrutturazione del debito era tabù, un’azione per la quale essere accusati di disfattismo o di farneticazione. La questione non va nemmeno accennata – si diceva – per non mettere in agitazione i mercati. E comunque un Paese che vuole ristrutturare il proprio debito – cioè non rispettare gli impegni presi con gli investitori che hanno comprato i suoi titoli di Stato – non ne discute: lo fa.

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Sugli stati un macigno da 100mila miliardi ma il debito pubblico può essere abbattuto

Sugli stati un macigno da 100mila miliardi ma il debito pubblico può essere abbattuto

Giovanni Marabelli – Affari&Finanza
Centomila miliardi di dollari. Una montagna immensa che sovrasta e domina le economie dei continenti. E, in molti casi, imbriglia governi e cittadini, condizionandone politiche pubbliche e scelte private. A calcolare l’entità di questo moloch è la Bri (Banca dei regolamenti internazionali), la più antica istituzione finanziaria globale, che cerca di far cooperare 57 banche centrali.

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Partita bancaria

Partita bancaria

Davide Giacalone – Libero
È dalla trincea delle banche che s’ode, finalmente, qualche colpo sensato contro la piega negativa presa dall’Europa economica. Nulla a che vedere con la geremiade sui parametri o con la biascicata litania sulla flessibilità, che sono cose per politici orecchianti.

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“Un po’ per cosa e senza studi precisi così in un’ora inventai il limite del 3%”

“Un po’ per cosa e senza studi precisi così in un’ora inventai il limite del 3%”

Anais Ginori – La Repubblica
Si sente in colpa? «Per nulla. Anzi, orgoglioso». L’uomo a cui dobbiamo Finanziarie lacrime e sangue, innumerevoli salassi e i nostri mali europei, è seduto in una brasserie del quinto arroundissement. Si chiama Guy Abeille, meglio conosciuto come “Monsieur 3%” perché rivendica di aver ideato la discussa regola del 3% di deficit sul Pil, croce di tanti governanti dell’Ue.

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Lo scandalo dei fondi europei: 500mila progetti di formazione non sono serviti a creare lavoro

Lo scandalo dei fondi europei: 500mila progetti di formazione non sono serviti a creare lavoro

Valentina Conte – La Repubblica
Una montagna di miliardi, sfuggita di mano. Ogni anno l’Italia spende cifre impressionanti in progetti finanziati con fondi strutturali europei, eppure nessuno è in grado di valutarne gli effetti. Se ad esempio favoriscono davvero l’inclusione sociale, se creano nuova occupazione e se questa è strutturale e come viene retribuita. Anzi, va persino peggio.

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Europa delle banche

Europa delle banche

Davide Giacalone – Libero
Ecco una frase fatta ed equivoca, utile solo a confondere le idee: l’Europa dovrebbe essere dei popoli e non delle banche. Per essere dei popoli, invece, l’Europa ha da essere anche delle banche.

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