mario draghi

C’è meno tempo

C’è meno tempo

Davide Giacalone – Libero
“È tardi, è tardi”, ammoniva l’agitato coniglio bianco, in Alice nel paese delle meraviglie. Correre, muoversi, avverte il governatore della Banca d’Italia. C’è tempo, risponde il ministro dell’Economia. Intanto Maria Elena Boschi va a Cernobbio e si chiede, divertita, ma si può essere accusati d’andare troppo veloce e troppo piano allo stesso tempo?

Leggi tutto

Risparmiare è un bene, non può diventare il paracadute della paura

Risparmiare è un bene, non può diventare il paracadute della paura

Daniele Manca – Corriere della Sera
L’Italia ha una grande fortuna. Si chiama risparmio. Per Kenneth Rogoff, uno dei maggiori studiosi al mondo di debiti sovrani, che lo raccontava al Corriere lo scorso sabato, è il motivo che rende più sopportabilee gestibile persino l’enorme indebitamento pubblico del Paese.

Leggi tutto

Un rischioso senso di impotenza

Un rischioso senso di impotenza

Francesco Guerrera – La Stampa
A prima vista, la differenza non si vede. Come sempre, il lago di Como risplende nel sole autunnale, Villa d’Este pullula di potenti italiani e stranieri e i dibattiti vertono su argomenti profondi, seri e ambiziosi («Agenda per cambiare l’Europa»; «Oggi il mondo di domani»; «Un’alternativa per l’Italia» e così via).

Leggi tutto

Chi guadagna e chi perde con la mossa della Bce

Chi guadagna e chi perde con la mossa della Bce

Gian Maria De Francesco – Il Giornale
Mario Draghi ha salvato ancora l’Europa? L’abbassamento dei tassi allo 0,05% e l’annuncio dell’acquisto di covered bond e Abs (titoli cartolarizzati) sono mosse che aumenteranno la liquidità sul mercato e allontaneranno il rischio di deflazione. Ma a quale prezzo? E, soprattutto, la tanto auspicata ripresa economica arriverà veramente? Per rispondere a queste domande bisogna valutare alcune circostanze.

Leggi tutto

Ma più di così sarà difficile

Ma più di così sarà difficile

Danilo Taino – Corriere della Sera
Ieri sera, un importante banchiere svizzero diceva che Matteo Renzi è un ragazzo fortunato. Le misure di politica monetaria annunciate da Mario Draghi, in effetti, sono il massimo che ci si potesse aspettare: anzi, vanno al di là delle aspettative della gran parte degli economisti.

Leggi tutto

Un buon inizio, ma il fisco rovina tutto

Un buon inizio, ma il fisco rovina tutto

Francesco Forte – Il Giornale
Il programma che Draghi ha lanciato, operativo dal 3 ottobre, è massiccio, ricco di opportunità e sfide, per combattere la deflazione oramai diffusa in tutta Europa prima che diventi endemica e quindi difficile da sradicare e da rimpiazzare con una normale crescita.

Leggi tutto

Ultima chiamata

Ultima chiamata

Paolo Giacomin – La Nazione
Fedele alla linea del fare «tutto ciò che occorra» per salvare l’euro, Mario Draghi ha sostanzialmente dato un po’ di liquidità al mercato tagliando i tassi al minimo storico e un po’ di sostegno (teorico) alla crescita annunciando l’acquisto dalle banche di pacchetti di crediti deteriorati contratti da famiglie e imprese.

Leggi tutto

Draghi batte un colpo. Era ora

Draghi batte un colpo. Era ora

Gaetano Pedullà – La Notizia
Finalmente la Banca centrale europea si è mossa. Niente a che vedere con le vagonate di doping monetario di Stati Uniti e Giappone, ma perlomeno qualcosa si muove. L’azione che conta non è ovviamente il taglio dei tassi al minimo storico, da 0,15 a 0,05%. Se in banca i soldi non te li danno, è irrilevante che il tasso sia un po’ più alto o un po’ più basso.

Leggi tutto

La T-ltro e i benefici (limitati) per le pmi

La T-ltro e i benefici (limitati) per le pmi

Maximilian Cellino – Il Sole 24 Ore
Un nuovo taglio dei tassi, l’avvio di un piano di riacquisti di Abs o il tanto agognato quantitative easing in salsa europea. Il toto-Bce impazza fra operatori e analisti in vista dell’appuntamento di domani a Francoforte, con il concreto rischio che il mercato si sia forse spinto troppo in là con l’immaginazione nelle ultime settimane.

Leggi tutto

La sveglia di Draghi per la politica

La sveglia di Draghi per la politica

Jean Pisani Ferry – Il Sole 24 Ore
I banchieri centrali vanno spesso fieri di essere noiosi. A eccezione di Mario Draghi. Due anni fa, a luglio 2012, il presidente della Banca centrale europea colse tutti di sorpresa annunciando che avrebbe fatto «whatever it takes», ovvero qualsiasi cosa, per salvare l’euro.

Leggi tutto