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Per avere una pensione più alta basta uscire dalla gestione pubblica

Per avere una pensione più alta basta uscire dalla gestione pubblica

di Massimo Blasoni Pensioni: converrebbe passare dall’attuale sistema a ripartizione a un modello a capitalizzazione individuale? Con l’attuale sistema versiamo, sostanzialmente senza alcun rendimento, contributi all’Inps che servono a pagare gli assegni di chi è in quiescenza oltre alle prestazioni assistenziali: Cassa Integrazione, indennità di malattia o invalidità. Concentriamoci sulla quota di contributi che serve(…)

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Gli immigrati pesano sui costi, non aiutano

Gli immigrati pesano sui costi, non aiutano

di Massimo Blasoni L’apporto dei lavoratori immigrati regolari al bilancio dell’Inps è incontestabile. Così non è invece per le tesi del Presidente Boeri, che auspica la loro crescita per far fronte allo sbilancio previdenziale (come noto, ogni anno occorre attingere alla fiscalità generale per ripianare le perdite). Sono tre gli elementi che a mio avviso(…)

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Il futuro nero delle pensioni

Il futuro nero delle pensioni

di Massimo Blasoni – Mentre il governo si appresta a varare un provvedimento che permette ad alcuni lavoratori di andare in pensione con tre anni di anticipo, permangono forti dubbi sulla sostenibilità nel lungo periodo del nostro sistema pensionistico.

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L’età della pensione: riflessioni internazionali

L’età della pensione: riflessioni internazionali

di Giuseppe Pennisi – In un’ottica libera e con un sistema previdenziale essenzialmente pubblico a ripartizione ma in cui le spettanze sono calcolate secondo un metodo contributivo figurativo (come quello italiano), la decisione di lasciare il lavoro e di percepire la pensione, dovrebbe essere lasciata all’individuo.

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I vincoli del sistema pensionistico sull’economia italiana

I vincoli del sistema pensionistico sull’economia italiana

I redditi medi nel nostro Paese non hanno seguito l’andamento dell’economia per tutte le fasce d’età: quelli delle classi più anziane (sopra i 55 anni) sono cresciuti con continuità. Ma le pensioni, durante le fasi di recessione, hanno rappresentato un “vincolo” importante. Ed è proprio in queste fasi che sono stati più evidenti gli effetti redistributivi del sistema pensionistico.

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Guerra di sigle e di generazioni

Guerra di sigle e di generazioni

di Giuseppe Pennisi* Una nuova sigla entrata da qualche giorno nella galassia degli acronimi giornalistici e nel dibattito di politica previdenziale (e, quindi, di finanza pubblica): APE, ossia Anticipo Pensione. Pochi si sono accorti che nella galassia esiste già un APE, Attestato di Prestazione Energetica, come sanno tutti coloro che vogliono vendere od acquistare un(…)

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Pensioni, c’è un effetto livella

Pensioni, c’è un effetto livella

Paolo Ermano – Italia Oggi* Sembra quasi un risultato inaspettato, ma il sistema pensionistico disegnato dalle recenti riforme, in particolare quelle dell’ultimo governo Berlusconi e della Legge Fornero, hanno di fatto reso le pensioni, più o meno volutamente, uno strumento di riduzione delle diseguaglianze. Contrariamente a quanto altri hanno evidenziato, e un po’ al senso(…)

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Pensioni, Barbagallo (Uil): “Intervenire sulla flessibilità”

Pensioni, Barbagallo (Uil): “Intervenire sulla flessibilità”

Carmelo Barbagallo* “Una delle cause degli incidenti sul lavoro è l’avanzare dell’età: questa è un’altra delle ragioni per cui occorre rendere flessibile l’accesso alla pensione. Gli effetti della legge Fornero, peraltro, incidono negativamente anche sui lavori usuranti ed ecco perché, su questo aspetto, occorre intervenire con urgenza”. “Qualcuno dice che quel provvedimento ha salvato l’Italia:(…)

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