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La spesa per il consenso genera solo debiti crescenti

La spesa per il consenso genera solo debiti crescenti

di Massimo Blasoni – Il rilievo della nostra spesa pubblica e il peso delle tasse, che fanno dello Stato «l’azionista di maggioranza» di ogni famiglia e impresa italiane, hanno posto al centro della nostra vita la politica. Quest’ultima ha speso per il consenso, senza però particolare costrutto. Quanti eletti preferirebbero un salutare taglio delle tasse alla possibilità di assegnare finanziamenti?

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Risparmiatori tremate!

Risparmiatori tremate!

di Massimo Blasoni – Risparmiatori tremate: lo Stato non esita a colpirvi in silenzio e di nascosto. Nel 2015 il gettito derivante dalle imposte sulle rendite finanziarie ha infatti raggiunto quota 15,1 miliardi. Una cifra in crescita rispetto ai 14,9 miliardi del 2014 ma più bassa rispetto ai 15,9 previsti all’inizio dell’anno.

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Banche in crisi, un conto salato

Banche in crisi, un conto salato

di Massimo Blasoni – A quanto ammonta il conto che la crisi del nostro sistema bancario ha presentato ai risparmiatori e agli investitori? Tenetevi forte: oltre 209 miliardi di euro.

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Siamo solo noi i campioni delle tasse!

Siamo solo noi i campioni delle tasse!

di Massimo Blasoni – Tra poche settimane iniziano in Francia i campionati europei di calcio e tutti i tifosi vorrebbero vedere la nostra Nazionale bissare finalmente il titolo conquistato nel lontano 1968. Come contribuenti dobbiamo invece rassegnarci alla sconfitta più dolorosa: anche quest’anno i campionati europei delle tasse li perdiamo, e di brutto.

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Le tasse diminuiscono ma solamente a parole

Le tasse diminuiscono ma solamente a parole

di Massimo Blasoni – «Diminuiremo le tasse», «Anzi, no: le abbiamo già abbassate!» Quante volte avete letto sui giornali queste rassicuranti dichiarazioni del governo? Capita però che studiando i dati Ocse e prendendo come indicatore il cosiddetto “cuneo fiscale” (cioè la differenza tra il lordo e il netto dello stipendio), si scopra che negli ultimi anni questo fardello è invece cresciuto in Italia del 2,57%, arrivando nel 2015 al 48,96% del costo del lavoro.

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Il pubblico pesa troppo

Il pubblico pesa troppo

di Massimo Blasoni – Nel 1861 l’Italia, su circa 25 milioni di abitanti, aveva appena 3 mila o poco più impiegati pubblici censiti nella pianta organica dei Ministeri, specificamente collocati negli apparati centrali. Sarebbero diventati 11 mila nel 1876. Circa 90 mila alla fine del secolo. La spesa statale, come percentuale del Pil, si attestava intorno al 10%. Oggi i dipendenti pubblici dichiarati dalla Ragioneria dello Stato sono tre milioni e 300 mila.

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Una Buona Spesa. Ecco quello che manca

Una Buona Spesa. Ecco quello che manca

di Massimo Blasoni – I vincoli economici imposti dall’Unione europea ci hanno costretto ad accogliere nel nostro lessico il termine anglosassone di spending review. Ad oggi manca però ancora una sua concreta attuazione nonostante la nomina di ben cinque commissari governativi ad hoc.

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Ricetta liberista senza esitazioni

Ricetta liberista senza esitazioni

di Massimo Blasoni – Mentre la teoria keynesiana ha sempre privilegiato il consumo secondo logiche sostanzialmente meccanicistiche (illudendosi che fosse sufficiente elargire risorse per mettere in moto lo sviluppo), gli economisti liberali – da Jean-Baptiste Say fino a Joseph Schumpeter e Israel Kirzner – hanno insistito correttamente a più riprese sul ruolo imprescindibile dell’iniziativa imprenditoriale.

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Lo spirito d’impresa? Accettare le sfide

Lo spirito d’impresa? Accettare le sfide

di Massimo Blasoni – In che misura il coraggio di affrontare sfide nuove e dall’esito (anche occupazionale) non scontato sono utili per la produttività? Senza troppo filosofeggiare, credo sia inconfutabile l’assunto per cui non c’è impresa senza rischio.

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Senza credito niente impresa

Senza credito niente impresa

di Massimo Blasoni – L’erogazione del credito in Italia resta modesta. Il Quantitative Easing varato dalla Bce ha calmierato lo spread del debito sovrano ma non è riuscito a incrementare il trasferimento di risorse alle famiglie e soprattutto alle imprese.

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