mario draghi

Le nostre banche hanno triplicato l’esposizione sui Btp

Le nostre banche hanno triplicato l’esposizione sui Btp

Dal 2007 al 2017 le banche italiane hanno visto crescere i propri depositi di 1.023,4 miliardi (+67%), ma solo 266,7 miliardi (+19%) sono serviti a finanziare famiglie e imprese, mentre 532,8 miliardi (+202%) sono stati usati per triplicare l’esposizione in titoli di Stato. A rivelarlo è una ricerca del centro studi Impresalavoro, realizzata elaborando i(…)

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Così l’Italia #cambiaverso?

Così l’Italia #cambiaverso?

di Massimo Blasoni – Nell’Unione Europea gli investimenti pubblici sono calati di 47,7 miliardi rispetto ai massimi registrati nel 2009 (454,9 miliardi). Un dato ancora più marcato nell’area euro: dai 337,7 miliardi del 2009 si è passati ai 275,3 miliardi del 2014. In termini reali siamo quindi tornati ai valori del 2005

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Il QE è una pistola puntata alla tempia del governo italiano

Il QE è una pistola puntata alla tempia del governo italiano

Edoardo Narduzzi – Italia Oggi
Tra circa un mese partirà il quantitative easing della Banca centrale europea. Senza limiti predefiniti, inizia con acquisti di 60 miliardi di titoli di stato al mese e dovrebbe durare fino a settembre 2016, ma tutto dipende dall’andamento dell’inflazione: se rimane troppo lontana dal valore target del 2% la Bce andrà avanti con il Qe.

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Un’intesa sul Capo dello Stato potrà far ripartire il Paese

Un’intesa sul Capo dello Stato potrà far ripartire il Paese

Francesco Forte – Il Giornale
L’elezione di un capo dello Stato, dotato di spessore politico e prestigio internazionale, capace di assicurare l’equilibrio istituzionale e la continuità della legislatura è importante per mettere a frutto i fattori favorevoli che intervengono per l’economia, col ribasso del petrolio assieme alla nuova politica monetaria della Bce.

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Quei bazooka della Bce manomessi dai veti tedeschi

Quei bazooka della Bce manomessi dai veti tedeschi

Renato Brunetta – Il Giornale
Finalmente è arrivato il bazooka. Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, improbabile Rambo, ha annunciato, infatti, giovedì scorso il lancio di un piano di acquisti di titoli sul mercato secondario da 60 miliardi di euro al mese.

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