I conti in disordine del Governo, debito cresciuto di 138 miliardi

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di Valerio Maccari – Il Tempo

Il debito scenderà? Forse, ma per ora siamo sempre più in rosso. Dal 2014 ad oggi il debito pubblico italiano è cresciuto di 138 miliardi di euro: una cifra incredibile, soprattutto se si confronta con le prestazioni di bilancio della Germania, dove nello stesso periodo il fardello è diminuito di 63 miliardi. A fare i conti – sulla base dei dati Bce – è il Centro Studi ImpresaLavoro, che ha analizzato l’andamento dei debiti sovrani delle big 5 dell’economia europea: Germania, Italia, Francia, Spagna e Regno Unito.

«Recentemente – scrive il centro studi – il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha annunciato che già nel corso di quest’anno il rapporto debito/Pil del nostro Paese è destinato a scendere in misura significativa. Uno sguardo retrospettivo sui precedenti DEF approvati dai governi ad aprile può aiutarci, però, a capire quanto siano credibili le stime circa un’inversione di questa tendenza». Secondo i ricercatori di ImpresaLavoro, infatti, sul fronte del debito i governi italiani hanno spesso peccato di ottimismo, immaginando nel DEF scenari spesso smentiti – anche in maniera clamorosa, con scostamenti di 7,5 punti percentuali – dalla realtà. Certo l’Italia non è la sola ad aver visto un incremento costante del debito pubblico. Fatta eccezione per la Germania, risultano in crescita tutti debiti pubblici degli altri grandi partner europei: Spagna (+121 miliardi), Regno Unito (+197 miliardi) e Francia (+209 miliardi). Sì, la Francia – finora – ha fatto peggio di noi. Ma parte da una posizione migliore, e occorre considerare che l’analisi si ferma al primo trimestre 2017: da allora Bankitalia ha confermato che da aprile ad agosto il nostro debito è cresciuto di altre 18,6 miliardi, arrivando a quota 2.279 miliardi.

Nei primi otto mesi del 2017 il debito è aumentato di 61,2 miliardi di euro, un dato superiore allo stesso periodo del 2016 (+52,4 miliardi) e del 2015 (+50,6 miliardi). «Nonostante le ripetute rassicurazioni del Governo sull’andamento del nostro debito pubblico, questo continua purtroppo a crescere inesorabilmente», osserva l’imprenditore Massimo Blasoni, presidente del Centro studi ImpresaLavoro. «Il tema è molto serio perché rappresenta uno degli indicatori più preoccupanti del Paese: gli aumenti ci dicono che gli obbiettivi di riallineamento ai principali partner europei sono un puro miraggio, la timida ripresa in atto non è sufficiente a invertire il trend».