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L’ultimo avvertimento

L’ultimo avvertimento

Danilo Taino – Corriere della Sera
La sera del 25 maggio scorso, l’Italia era la beniamina dell’Europa: la netta vittoria di Renzi alle elezioni per il Parlamento di Strasburgo apriva una fase di possibile stabilità politica nella quale realizzare le sempre attese riforme strutturali. La terza economia dell’Eurozona sollevava nei governi e nei mercati aspettative del tutto nuove.

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I rimedi che servono all’Europa

I rimedi che servono all’Europa

Stefano Lepri – La Stampa
Si può obiettare a Draghi un po’ di schematismo, quando afferma che la ripresa economica c’è nei Paesi che hanno fatto riforme di struttura e manca in quelli che esitano. Al momento, nell’area euro a gonfie vele non ci va nessuno. Ma il presidente della Bce fa bene a insistere su quel punto, perché lì l’Europa è bloccata.

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Dietro al conflitto continuo tra la Bce di Draghi e il Fmi di Lagarde c’è una verità tragica: troika e banche hanno rimpiazzato la democrazia

Dietro al conflitto continuo tra la Bce di Draghi e il Fmi di Lagarde c’è una verità tragica: troika e banche hanno rimpiazzato la democrazia

Tino Oldani – Italia Oggi
Ancora pochi giorni fa, Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, si sono trovati a sostenere tesi contrapposte. La Lagarde, con una invasione di campo ormai abituale, ha esortato la Bce a imitare il «quantitative easing» della Federal reserve Usa, acquistando direttamente titoli di Stato dei Paesi dell’eurozona con problemi di bilancio, convinta che sia un modo più efficace, rispetto ai prestiti Bce a buon mercato, per vincere la deflazione dilagante in Europa.

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