I soldi del diavolo

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Marco Buticchi – La Nazione

Agli studenti di economia insegnavano che il bilancio è un artificio contabile. Vi confesso che mi suonava strano che l’incontestabile risultato a consuntivo di un’azienda potesse essere assimilato all’espediente tirato fuori dal cappello di un illusionista per raggiungere il proprio fine. Terminati gli studi, il vocabolo ‘artificio ‘passa nel dimenticatoio, estinguendosi poi come le molte nozioni con cui ci hanno riempito la gioventù. Il termine mi è tornato improvvisamente in testa poco tempo fa quando, nel bilancio della nostra augusta Nazione, ci hanno infilato il fatturato delle prostitute e ogni più turpe commercio illecito al grido di «tutto quanto fa PIL». Ancor più vibrante l’artificio si ripresenta oggi che, tirando i conti e le percentuali come la pelle di un pollo e alla luce dei fatturati non trascurabili dell’illecito, dal cappello dell’illusionista saltano fuori tre miliardi di dobloni.

Benedetto il ritornello di una vecchia canzone di Fabrizio de Andrè: «Ad ogni fine di settimana sopra la rendita di una p…». Risulta, però, troppo facile fare dell’ironia e, per evitare brutte parole, ci limiteremo a dire che tutto sta andando a… scatafascio. Per restare coi piedi per terra e scavare questa manna melmosa e illegale che, ahinoi, riabilita persino i conti della Repubblica, se tanto mi dà tanto, che succederebbe se marchette e traffici illegali venissero tassati? L ‘Italia riuscirebbe forse a rimettere a posto i suoi dissestati conti in un battibaleno? Resterebbero dei problemi di coscienza nei cittadini, ai quali si è sempre insegnato che solo il malaffare più bieco vive su certi proventi. Ma, si sa, davanti al vile dio denaro le asperità si smussano e le coscienze si rimpinzano. Sarà, forse, il primo passo per spostare l’esattore dalla malavita allo Stato?

Un’ultima cosa: i miei vecchi mi ripetevano spesso che i soldi del diavolo – ovvero quelli non guadagnati col sudore della fronte – vanno bruciati in fretta, senno il diavolo se li riprende. Prima che il diavolo si riprenda il suo tesoretto, esperti degli artifici contabili e dei proventi illeciti, spendetelo in fretta e spendetelo bene.