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Lavoro pubblico, pensioni, aiuti alle imprese e trasferimenti per sanità, scuole e servizi principali: in Meridione più del 50% della ricchezza arriva dallo Stato.

Lavoro pubblico, pensioni, aiuti alle imprese e trasferimenti per sanità, scuole e servizi principali: in Meridione più del 50% della ricchezza arriva dallo Stato.

di Sandro Iacometti Quando c’è da mangiare a spese dello Stato in Italia non si tira indietro nessuno. Per avere un’idea di quanti quattrini pubblici ogni anno vengano distribuiti sul territorio, in attesa che il reddito di cittadinanza faccia lievitare a dismisura la torta, basta sfogliare il dettagliato rapportone sulla spesa regionalizzata che la Ragioneria(…)

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L’Italia è spendacciona ma i servizi sono scarsi

L’Italia è spendacciona ma i servizi sono scarsi

di Massimo Blasoni* Se ne parla poco, l’argomento sembra passato di moda, ma restano un fatto le vistose differenze nella dimensione e nell’andamento della spesa pubblica pro capite consolidata sostenuta nelle varie regioni italiane. I valori fotografati nel Rapporto annuale 2018 della Ragioneria generale dello Stato certificano infatti un abisso tra gli 8.203 euro spesi(…)

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Crisi: dal 2007 il Pil pro capite medio degli italiani è sceso del 10,8%, in calo anche il numero degli occupati. Le differenze regione per regione.

Crisi: dal 2007 il Pil pro capite medio degli italiani è sceso del 10,8%, in calo anche il numero degli occupati. Le differenze regione per regione.

Dal 2007 al 2015 (anno di cui sono disponibili i dati più recenti), il Pil pro capite degli italiani è sceso del 10,8%, passando da 28.699 a 25.586 euro (-3.113 euro). Questo calo non si è comunque distribuito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Altrettanto disomogeneo appare il calo degli occupati nel nostro(…)

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Pil pro capite, regione per regione: la crisi ha aumentato il divario tra Nord e Sud

Pil pro capite, regione per regione: la crisi ha aumentato il divario tra Nord e Sud

La crisi non ha colpito in modo uniforme tutto il territorio nazionale. Il divario tra il Nord e il resto del Paese è infatti ulteriormente cresciuto. Nel 2008 la media delle Regioni del Sud e del Centro era inferiore rispetto alla media delle Regioni del Nord rispettivamente del 40,3% e dell’11,3%. Nell’ultimo dato disponibile (2014) questa forbice si amplia arrivando al 41,2% e al 13,7%.

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Formazione in un’impresa o in un centro di addestramento regionale?

Formazione in un’impresa o in un centro di addestramento regionale?

Uno studio importante di Marco Guerrazzi dell’Università di Pisa fornisce interessanti risposte ad un domanda di vecchia data: se la formazione in impresa sia più o meno pertinente di quella in centri di addestramento pubblici, in Italia per lo più regionali o sponsorizzati dalle Regioni. Il testo integrale del lavoro (in inglese) è nell’ultimo fascicolo(…)

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Lavoro: l’impatto dell’esonero contributivo,<br /> regione per regione

Lavoro: l’impatto dell’esonero contributivo,
regione per regione

Umbria, Friuli Venezia Giulia e Sardegna sono le tre regioni italiane che hanno beneficiato maggiormente delle decontribuzioni governative. Ma, dopo la fine degli incentivi, l’attivazione di nuovi contratti è crollata in tutto il Paese e soprattutto in Basilicata, Valle d’Aosta, Abruzzo e Umbria.

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