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La beffa dei debiti dello stato: alle imprese costano 7 miliardi

La beffa dei debiti dello stato: alle imprese costano 7 miliardi

Gian Maria De Francesco – Il Giornale
Un salasso da 6,8 miliardi di euro nel 2013, un altro record negativo in ambito europeo e, soprattutto, un finanziamento indiretto alla “casta” che ai cittadini l’anno scorso è costata 5,1 miliardi. E’ questa la sintesi di una ricerca sulla ricadute negative dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione condotta da “ImpresaLavoro”, il centro studi creato dall’imprenditore friulano Massimo Blasoni e il cui board è presieduto da Giuseppe Pennisi.

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CARLO LOTTIERI: Stato-Imprese, un rapporto da ripensare

CARLO LOTTIERI: Stato-Imprese, un rapporto da ripensare

Come evidenzia lo studio di ImpresaLavoro, nel corso degli ultimi anni le imprese fornitrici della pubblica amministrazione italiana hanno subito un danno annuo di circa 6 miliardi a causa dei ritardi nei pagamenti. Si tratta di una cifra altissima, che ci pone al primo posto in questa speciale classifica europea, ma tutto ciò obbliga a(…)

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SALVATORE ZECCHINI (Board Scientifico): un danno per imprese e cittadini

SALVATORE ZECCHINI (Board Scientifico): un danno per imprese e cittadini

I ritardi di pagamento del settore pubblico alle imprese, segnatamente le piccole e medie, rappresentano uno dei fattori che hanno aggravato la crisi dell’ultimo quinquennio, sia sul piano dell’economia complessiva, sia su quello della vitalità del sistema imprenditoriale italiano. Va ricordato che le PMI rappresentano una grossa componente nella formazione del reddito nazionale e sono(…)

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Crescita, la scossa che serve all’Italia: tasse giù, opere pubbliche e investimenti europei

Crescita, la scossa che serve all’Italia: tasse giù, opere pubbliche e investimenti europei

Luca Cifoni – Il Messaggero
L’economia italiana non sembra ancora in grado di uscire dalle sabbie mobili della recessione: le difficoltà in cui continua a dibattersi sono legate ad un insieme di nodi difficili da sbrogliare: da una parte i vizi antichi che già a partire dagli anni Novanta hanno messo il freno al nostro prodotto interno lordo, dall’altra le recenti tempeste, in particolare nell’area dell’euro, che hanno imposto un percorso di risanamento faticoso.

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Governo Renzi, i numeri del disastro: Pil, crescita, consumi, export e produzione industriale. Ecco perché l’Italia sta peggio di 6 mesi fa

Governo Renzi, i numeri del disastro: Pil, crescita, consumi, export e produzione industriale. Ecco perché l’Italia sta peggio di 6 mesi fa

Libero
L’effetto Renzi, se cominciato, è già finito. Questo dicono i numeri, snocciolati in un freddo ed allarmante elenco da tutti gli Istituti economici: Istat, Bankitalia, Bce. Al netto di proclami, promesse e aspettative alimentate dal governo, la verità è che l’Italia sta peggio di sei mesi fa e che la ripresa, più volte prospettata in primavera a turno dal premier, dal presidente dell’Eurotower Mario Draghi, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il numero uno di Palazzo Koch Ignazio Visco, non arriverà né nel 2014 né nel 2015.

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Sparigliare il gioco

Sparigliare il gioco

Enrico Cisnetto – Il Foglio
Non ci siamo. La scossa che il paese attendeva, e sul presupposto della quale si è costruita la ripresa della fiducia di famiglie e imprese – importantissima sul piano della tenuta sociale – non è arrivata, e ora tutto sembra ancor di più maledettamente in salita.

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