jobs act

È un errore imperdonabile cancellare la Riforma Biagi

È un errore imperdonabile cancellare la Riforma Biagi

Giuliano Cazzola – Libero
Tra un mese esatto ricorrerà il tredicesimo anniversario dell’assassinio di Marco Biagi. E domani – stando alle anticipazioni – il Consiglio dei ministri, nel dare attuazione alle deleghe del Jobs act Poletti 2.0, prenderà a picconate la legge che porta il nome del professore bolognese.

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Quelle riforme troppo lente

Quelle riforme troppo lente

Massimo Blasoni – Metro
Il cammino verso le riforme a cui il nostro Paese si è avviato è troppo lento e poco incisivo. Anche se alcuni provvedimenti vanno nella giusta direzione, la loro lenta attuazione rischia di vanificarne gli effetti.

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Le pensioni (povere) che prenderemo

Le pensioni (povere) che prenderemo

Antonio Castro – Libero
Chi riesce ad arrivare a fine mese con una pensione di 500 euro alzi la mano. La riforma del lavoro e l’annunciata imminente riapertura del cantiere pensioni (Poletti dicet), spalancano le porte ad un baratro di futura indigenza, come se la fase di crisi attuale già non bastasse.

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Jobs Act, il bluff delle tutele universali estese ai precari

Jobs Act, il bluff delle tutele universali estese ai precari

Giuliano Cazzola – Il Garantista
Nel dibattito che da mesi accompagna il Jobs Act Poletti 2.0, il tema dei nuovi ammortizzatori sociali ha svolto il ruolo di Cenerentola nella celebre favola, se messo a confronto con il clamore suscitato dalla disciplina del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti con annesse nuove norme sul recesso.

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Quando semplificare fa rima con complicare

Quando semplificare fa rima con complicare

Giampiero Falasca – Il Sole 24 Ore
Con il Jobs act il processo del lavoro viene riformato ancora una volta, dopo le novità del 2012, e ancora una volta le nuove norme si caratterizzano per un buon livello di complessità applicativa.

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Old economy

Old economy

Enrico Cisnetto – Il Foglio
Correggendo un errore si limitano i danni, non si risolvono certo i problemi. Matteo Renzi, facendo apprezzabilmente autocritica, ha più volte ripetuto di voler modificare l’inasprimento fiscale introdotto per le partite Iva con la legge di stabilità e Giuliano Poletti ne ha annunciato, di conseguenza, la riscrittura.

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Tutele crescenti, chi le ha viste?

Tutele crescenti, chi le ha viste?

Mario Fezzi – Corriere della Sera
Il primo decreto attuativo della legge delega sul Lavoro viene definito «a tutele crescenti» dallo stesso govemo, ma di tutele crescenti in verità non c’è traccia.

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